2 MARZO 2003 – PANCAFIT: IL NUOVO STRETCHING

Esercizi di precisione e manipolazioni per rendere i muscoli elastici

 

Soffrire di patologie osteo-muscoloarticolari è un problema diffuso: borsiti, artrosi, lombalgie Sono spesso provocate da cattive abitudini posturali. Le posizioni che si assumono, infatti, sono quasi sempre legate a stress e tensioni emotive. Sul corpo si traducono in retrazioni muscolari che, a loro volta, causano compressioni alle articolazioni. Sì innesca, così, un circolo vizioso dal quale è difficile uscire. «L’allungamento muscolare globale decompensato o Pancafìt è l’ultimo ritrovato nel campo della salute fisica», afferma il professor Daniele Raggi. posturologo e ideatore del metodo. «Uno strumento innovativo che consente di agire in modo globale sull’intera struttura muscolare, permettendo di attuare una forma di stretching terapeutico. Utile sia per migliorare la distensione muscolo-articolare, sia in ambito fisioterapico. Ottimo per gli atleti poiché agisce sull’allungamento dei muscoli antagonisti, consentendo così una maggiore coordinazione e migliori prestazioni sportive». Pancafìt si basa sugli studi di Françoise Mézière, una terapeuta che negli anni ‘40 strutturò dei trattamenti per allungare le catene muscolari strettamente collegate fra loro. In base a ciò è possibile costruire una sorta di “mappa” anatomica capace di rivelare con precisione l’origine e la causa di un disturbo..

 

Di L. Michelozzi